Scrivo sempre dall’oltretomba.
La domanda di oggi è: ma si vive meglio da stronzi?
No perchè.. in caso comincio ad esserlo pure io.
Scrivo sempre dall’oltretomba.
La domanda di oggi è: ma si vive meglio da stronzi?
No perchè.. in caso comincio ad esserlo pure io.
È tutto.
Se potessi, tra tutti gli oggettini più o meno carini, e più o meno inutili, che vengono prodotti su questa terra (vedere qua per una buona panoramica di questi), io inventerei il detettore di nocività. Nooo, ma che credete, non di sostanze chimiche – quello penso ci sia già – bensì di influenza umana.
Il principio è semplice… il detettore identificherebbe tutte quelle persone di merda che incontrate lungo il vostro cammino, e che fareste meglio ad evitare, marcandole chiaramente con un segnale di riconoscimento univoco (tipo Sims, presente?). In questo modo verreste avvisati della loro nocività, e a seconda del vostro grado di masochismo, o stupidità, potrete agire di conseguenza, ossia scegliendo se farvi ingabolare quand-même, oppure chiudere occhi orecchi e altri orifizi sperando che non vengano ad importunarvi con le loro cazzate velenose.
Di fabbrica, l’apparecchio sarebbe regolato per valutare il grado di stronzaggine, il livello di backstabbing (scusate, non penso ci sia una parola italiana che esprima il concetto meglio di questa), la quantità di falsità e quella di bella faccia. Ovviamente, poi, sarebbe possibile tararlo ulteriormente a seconda della tolleranza e della pazienza personale che uno ha verso questa gente, nonché impostarlo per reagire a sensazioni di pelle (per es. “non so perchè, ma non mi convince”). Ma non è tutto, non è da escludere, infatti, che in futuri aggiornamenti i criteri di valutazione possano addirittura venire ampliati – senza costi aggiuntivi!
Questo apparecchio sarebbe destinato a tutte quelle persone che da sole non riescono a discernere chi sta loro attorno, ma che, consapevoli e stufe della propria condizione, vogliono porre rimedio all’incessante susseguirsi di attacchi e contaminazioni di pensiero.
Ottimo anche come regalo per le suddette persone che tuttavia non presentano un grado di consapevolezza altrettanto elevato.
Una dimostrazione illustrativa del funzionamento del detettore subito dopo il link seguente.
Chissà se un giorno aprirai gli occhi…
Un venerdì assurdo (in positivo). Milano. Pranzo offerto: mangiato e bevuto a sbafo. Grazie Lucas e grazie Samsung e grazie sciuur dal TiCucino.it…
Un sabato ancora più assurdo (se così si può dire) – in negativo. Media Markt. Compro un hard disk esterno nuovo, due DVD, due chiavette USB, un accessorio Bluetooth… e dopo essere andata al Conforama per far riparare il caricatore della videocamera, ne ritrovo 10… già, serratura lato passeggero della mia auto scassinata, spariti gli acquisti, sparita pure la mia Pentax LX con obiettivo A-50mm f1.4.
Secondo voi quale delle due perdite mi rode maggiormente?
Ma sono stata così stronza io nella mia vita precedente??
Questa è la macchina fotografica che è stata rubata (senza obiettivo e senza grip). Il numero di serie intero non lo so, ma comincia per 52. E tra il motore e il corpo macchina c’era ancora la plastica protettiva.
Questo invece è l’obiettivo che era montato su di essa al momento del fatto. Numero di serie 1038750.
Se qualcuno dovesse vedere in giro uno o l’altra o entrambi… e non me li ridà o non mi avvisa, beh, spero marcisca in una fogna di Calcutta.
Non mi sento di dire altro al momento… sono ancora in lutto per la perdita della mia macchina fotografica.
La falsità di certe persone è raccapricciante. La falsità, e la pretensione. Quelle che diventano tue amiche perchè fa loro comodo, poi raggiunto lo scopo ti scavalcano e ti gettano senza riguardo, arrivederci e grazie… sempre che si degnino di arrivare a tanto, perchè in realtà molto più spesso, proprio così come sono apparse, scompaiono – senza dire né crepa né sc’ciòpa.
E chissenefrega dico io. Già, se non fosse altro che poi ogni tanto riappaiono di nuovo dal nulla, come se niente fosse, e senza motivo apparente di nuovo amicone, queste persone.
Sarà mica che le loro intenzioni non hanno dato gli esiti sperati e ora ritornano alla carica?
Ma col cavolo (a dire il vero la parola che userei sarebbe un’altra) che mi ci ingabolo di nuovo. Dicasi scema si, ma scema scema no. E allora vaffffffffffff, ma chi vi vuole.
Dio che schifo che mi fanno. Mi piacerebbe credere alla legge del karma ogni tanto.