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Six degrees

Posted in Random with tags , , , on 16 April 2008 by idunknown

Ossia come giustificare il fatto di saltare di palo in frasca per quel che riguarda gli argomenti di questo post.

Ma cominciando dall’incomincio, stasera sono andata ad una conferenza all’USI intitolata “Media e pubblicità: chi influenza chi?“, moderata da Maurizio Canetta e Marcello Foa, e con il fotografo Oliviero Toscani (di fama Benetton, per citarne una) come invitato speciale. Personaggio decisamente interessante questo Toscani, e decisamente scettico nei confronti dei media (giornalisti, televisione… eccetera); ma decisamente valido il suo discorso da “collaborazionista critico” (eheh). Mi sono trovata d’accordo con lui sulla gran parte delle questioni sollevate, al contrario gli interventi di Foa erano al limite della farsa; bravo moderatore Canetta, invece. Domani vedrò di elaborare qualche punto magari, intanto vi lascio con alcune perle emerse durante l’incontro (parafrasate perché le parole esatte non me le ricordo):

“Sono un Telebano… a favore dell’eliminazione della televisione” – Oliviero Toscani
“L’artista dev’essere insicuro, la (falsa) sicurezza produce mediocrità” – Oliviero Toscani
“Siamo all’università, vedo alcuni studenti… ma anche tanti ripetenti!! [Riferendosi al cospicuo pubblico di mezz'età presente] – Oliviero Toscani

E così arriviamo ai miei six degrees… in short, e totalmente random, ovviamente. Cercando scritti su Toscani mi sono imbattuta in questo articolo a proposito di una delle sue tante campagne pubblicitarie ostentatamente volte a provocare il pubblico (e pare ci sia riuscito anche in quell’occasione): “Ma la provocazione paga ancora? Ditemi che cosa ne pensate“. Offre spunti stimolanti…

Da qui ho proceduto a spulciare qualche pagina del blog dell’autrice, e così facendo sono emersi ulteriori articoli interessanti… in primis uno su “Bruno Munari ed il manifesto“, che non m’avrebbe acceso la spia nel cervello non fosse altro che proprio oggi Mica ha tenuto la sua presentazione su di esso, e guardacaso domani dovrebbe portarmi lo stesso libro dal quale è tratto il passaggio di quell’articolo.

Poi un altro… apparentemente disconnesso dal discorso precedente, non fosse altro che… che proprio oggi parlando di tatuaggi ho tirato fuorio il discorso della triellina, e della tecnica di trasferimento associata ad essa che avevamo avuto modo di osservare alla SUPSI qulche tempo fa!

Quindi i miei six degrees partono da Toscani e arrivano alla triellina passando attraverso il blog di una persona trovata su internet per caso e che si riferisce per ben tre volte a cose dette o fatte nella giornata odierna.
Small world? :D