Quella di ieri doveva essere una giornata passata all’insegna dello studio, e invece si è rivelata essere una giornata all’insegna del cazzeggio più assoluto. Allo stesso tempo è stata pure una delle giornate “improvvisate” più positive to date.
Eh sì perchè dopo essermi svegliata con un ritaglio di giornare praticamente incollato al naso ho appreso con non poco sconcerto che il Fotomercato della Fondazione Vicari era quello stesso giorno, e non il weekend prossimo come ero fermamente convinta che fosse. Dunque, ahum, c’è da programmare un salto giù a Caslano… ma un’oretta su ben 7 possibili di studio, cosa vuoi che sia, giusto?
No. Dopo aver reso un’amica partecipe dell’informazione riguardante il mercatino dell’usato fotografico ci siamo messe d’accordo per trovarci verso le 14 a casa mia per poi scendere insieme. Nella mezz’ora che mi separava dal ritrovo ho avuto per lo meno modo di riordinare i fogli di Lulo, ma nulla più.
Una volta in quel di Caslano, ci siamo ritrovate di fronte ad una mostra del concorso fotografico a dir poco strabiliante, e un mercatino dell’usato in rapporto proporzionalmente inverso alla qualità delle foto presenti… tutto il contrario delle edizioni passate insomma. Questa è la prima volta che torno a casa a mani vuote ma soddisfatta di ciò che ho visto! Dopo aver vagliato ogni bancarella e scatolone in cerca di qualche perla (o avevano già fatto man bassa al mattino, o stavolta proprio non ce n’erano), abbiamo passato un po’ di tempo in contemplazione fotografica dei cigni che ornavano la riva del lago, per rientrare in macchina poco dopo causa pioggia…
Sulla strada del ritorno, stop al McDonald’s di Magliaso con merenda a base di Chicken Oriental (quello in promozione, con la salsa al curry, per intenderci) e una confezione di patatine in due. Si chiacchiera. Time check: ore 16:15. Ah già, lo studio…
Parentesi. Il giorno prima, per questo giorno, mi era stato proposto di andare al cinema: spettacolo alle 18:30 con apéro offerto alle 18. E chi rifiuta un cinema con apéro?? Comunque. Io a inizio giornata pensavo di fare una breve tappa a Caslano, poi di nuovo a casa a studiare, ed infine cinema all’ora stabilita. Le cose non sono andate così. Chiusalaparentesi.
La mia amica aveva in programma di andare a vedere una mostra di quadri dalle 17 in poi (a Rivera), poi sarebbe dovuta scendere nuovamente per il suddetto film… al che mi è stata estesa la proposta di andare a vedere la mostra. Ma che fare fino alle 17? Beh, tappa a Bellinzona con tour random della città e dintorni (rigorosamente in macchina), tanto per. Ovvio no?!
Alle 17:20 siamo state raggiunte da un’altra nostra amica (quella che aveva lanciato la proposta del cinema il giorno prima), alla quale abbiamo scroccato auto e passaggio… inutile andare con due macchine. Visita quasi lampo alla mostra (molto bella, tra l’altro) e poi giù fino a Massagno al cinema Lux. In programma un film argentino un po’ particolare, di quelli che “non finiscono”; a tratti con delle uscite un po’ spiazzanti (della serie o.0), tuttavia non così malaccio.
E poi… poi direzione casa! Studio finalmente! Si ma… no. Strada facendo, la mia amica e collega fotografa si organizza la cena. Fa l’errore di menzionare le costine. Fa l’errore pure di menzionare il fatto che al momento si trova con me e l’altra amica. Noi, intanto, con l’acquolina in bocca. Dall’altra parte della cornetta, neanche fosse una palla di cristallo, proviene puntuale un invito per entrambe… e dunque costine siano! Ma dove, di grazia, se non al grotto San Martino a Camorino? …quindi, a casa sì, ma solo per lasciare l’attrezzatura fotografica e prendere la mia auto, in modo da poter rientrare con i miei mezzi dopo cena.
Pappato un succulento piatto di costine costeggiato da patatine fritte e un vinello rosso mica male, e per concludere coppa di fragole con panna. Tira e molla e tra una balla e l’altra, time check: 22:15. Lo studio? Ops…
Giunta a casa ho avuto la forza di leggere 5 fogli. Cinque. Dopodiché, zZzzzZzz…
…ma neanche a pregare in swahili avrei potuto passare una giornata migliore.

