Se potessi, tra tutti gli oggettini più o meno carini, e più o meno inutili, che vengono prodotti su questa terra (vedere qua per una buona panoramica di questi), io inventerei il detettore di nocività. Nooo, ma che credete, non di sostanze chimiche – quello penso ci sia già – bensì di influenza umana.
Il principio è semplice… il detettore identificherebbe tutte quelle persone di merda che incontrate lungo il vostro cammino, e che fareste meglio ad evitare, marcandole chiaramente con un segnale di riconoscimento univoco (tipo Sims, presente?). In questo modo verreste avvisati della loro nocività, e a seconda del vostro grado di masochismo, o stupidità, potrete agire di conseguenza, ossia scegliendo se farvi ingabolare quand-même, oppure chiudere occhi orecchi e altri orifizi sperando che non vengano ad importunarvi con le loro cazzate velenose.
Di fabbrica, l’apparecchio sarebbe regolato per valutare il grado di stronzaggine, il livello di backstabbing (scusate, non penso ci sia una parola italiana che esprima il concetto meglio di questa), la quantità di falsità e quella di bella faccia. Ovviamente, poi, sarebbe possibile tararlo ulteriormente a seconda della tolleranza e della pazienza personale che uno ha verso questa gente, nonché impostarlo per reagire a sensazioni di pelle (per es. “non so perchè, ma non mi convince”). Ma non è tutto, non è da escludere, infatti, che in futuri aggiornamenti i criteri di valutazione possano addirittura venire ampliati – senza costi aggiuntivi!
Questo apparecchio sarebbe destinato a tutte quelle persone che da sole non riescono a discernere chi sta loro attorno, ma che, consapevoli e stufe della propria condizione, vogliono porre rimedio all’incessante susseguirsi di attacchi e contaminazioni di pensiero.
Ottimo anche come regalo per le suddette persone che tuttavia non presentano un grado di consapevolezza altrettanto elevato.
Una dimostrazione illustrativa del funzionamento del detettore subito dopo il link seguente.





