Video!

Posted in uncategorized on 20 August 2009 by idunknown

Cogitando

Posted in Life with tags , on 29 August 2008 by idunknown

Scrivo sempre dall’oltretomba.

La domanda di oggi è: ma si vive meglio da stronzi?
No perchè.. in caso comincio ad esserlo pure io.

Sono morta e sto all’inferno

Posted in Life with tags , on 13 August 2008 by idunknown

È tutto.

Mixed update

Posted in Life, School with tags , , , on 16 June 2008 by idunknown

Andrà un po’ in tutte le direzioni questo aggiornamento…

Dapprima la situazione scolastica per l’anno venturo: l’uomo dell’ÉCAL ha detto no, e l’uomo della SUPSI ha detto sì. Dunque, stay tuned on Ticino’s channel and see you in September with my fellow CiPìensi e probabilmente qualche aggiunta esterna. Ahimé niente Losanna-je-t’aime, e more of this shithole of a town, ma non si può avere tutto dalla vita, apparentemente. D’altronde sarebbe stato molto peggio se non mi avessero preso da nessuna parte; diciamo pure che la SUPSI e Lugano sono ancora il male minore rispetto al niente. Spero solo di riuscire a sopravvivere per i tre prossimi lunghi anni senza rompermi le balle come ho fatto all’università, soprattutto considerando che almeno lassù, a côté dell’uni c’era comunque la vita. Qui no. Orca boia la cosa già mi preoccupa. Qualcuno veda di tenermi in carreggiata sennò la vedo grama.

Ad ogni modo, mi riavvicinerò al mondo universitario, per quanto restando qui non lo senta affatto. Un Bachelor è sempre un Bachelor, e da che mondo e mondo una volta in mano un Bachelor (quasi) tutte le porte dei Master sono aperte, e se ci sarà da scrivere qualche tesi, ben venga (forse non dovrei dirlo, però un po’ mi manca… ma solo un po’ eh!). Inoltre, ora che ci penso, io ho ancora in buono qualche credito ECTS dell’uni che potrebbe venirmi utile. Dovrò chiedere informazioni a riguardo. L’unica cosa vantaggiosa rispetto a quando ho cominciato l’uni io è che ora il modello di Bologna dovrebbe essere già almeno in parte consolidato. Quando ero entrata a Losanna era il primo anno che lo applicavano, e quasi quasi ne sapevamo di più noi matricole che non le persone incaricate di applicarlo (giusto per far capire la situazione). Speriamo in bene.
Dando un’occhiata al piano degli studi del 2007 (pdf – 344 kB), la “formazione” non sembrerebbe poi tanto male, ma tutto ovviamente sta nelle mani di chi dispensa le lezioni, quindi anche se sulla carta sembrano delle cose strepitosamente interessanti, meglio non illudersi – io dovrei saperlo meglio di tanti altri, sigh.
Non mi sento in posizione di commentare riguardo alle possibilità di semestri o anni di studio all’estero visto il mio ultimo fiasco, re: trip canadese mancato, tuttavia è buono sapere che vi è comunque questa possibilità. Magari ora di là mi sarò tirata insieme (passatemi l’espressione un po’ dialettale).
Sarà pure interessante beneficiare del circolo sportivo associato all’USI-SUPSI. Non sarà mai ai livelli dell’organizzazione di quello di Losanna (dio, ma perchè ho smesso?) ma sarà pur sempre meglio che niente. Non sia mai che ritorno ad avere una vita pseudo-attiva.
Non ci resta che incrociare le dita, passare una bella estate fintanto che ne abbiamo l’occasione e guardare con apprensione al calendario accademico 2008/2009.

La seconda news di oggi è che ho finalmente in mano una data per la consegna della moto, ossia il 30 giugno. Quel giorno, e per i giorni immediatamente seguenti, penso che non mi vedrà né sentirà più nessuno. Heh.

Lausanne

Posted in Friends, School with tags , , on 9 June 2008 by idunknown

E dopo mille peripezie (una sveglia non suonata…) e una media di 140 km/h (con picchi di 170 km/h) i nostri tre prodi, cioè Vio, Sandrrr e la sottoscritta, giunsero in quel di Losanna, ops, Renens.

Luogo… interessante se non altro. Gente pure. Sembra un aeroporto a tratti, o un non-luogo secondo il cavaliere biondo. La sezione di Arts Visuels è carina, almeno è un po’ vissuta… quella di Communication Visuelle invece è enorme ma moscia, quasi asettica. Nulla a che vedere con la SUPSI comunque, ricevo vibrazioni nettamente migliori da qui piuttosto che dal campus di Trevano. Poi almeno c’è vita. Qualche persona in più che vaga per i meandri di questo posto. Vita, vita dico!

Un saluto a chi legge, cioè quasi nessuno. Ora ci godiamo la vita Losannese fino al colloquio di domani.
Aaaave!
(E la Vio saluta i suoi fans…).

Il mio tessssoooro

Posted in Life with tags , on 2 June 2008 by idunknown

Suzuki DR-Z 400SM

È mmmmmmmmiiiiiaaa!!!! <3

Neverending story…

Posted in Life with tags on 31 May 2008 by idunknown

Oggi big day motociclistico… o quasi. Sono riuscita a portare mia mamma a vedere le TRE moto selezione (eh sì, tre… le ultime due che ho accennato nel post precedente, più UNA SUZUKI DRZ 400SM!!! Quasi da non credere, pure i miracoli esistono…). Le moto in lizza, per l’appunto, erano la Yamaha XT 660X, la Yamaha MT-03 e la Suzuki DRZ 400SM. Di queste, la MT-03 è stata miseramente bocciata. Io la trovo comunque bella, ma forse è meglio così. Rimangono dunque le altre due, delle quali offrirò qualche considerazione poco sotto.

Yamaha XT 660X

Yamaha XT 660X

Il modello in offerta è un 2004 con 29′000km per 6′700.-. Per ora monta scarichi in titanio che non sono inclusi nel prezzo – e io che me ne faccio? – ma verrebbero montati gli originali. Ci sarebbe da fare il lavoro di depotenziamento a 25kW e il collaudo, che il tipo farebbe tutto incluso nel prezzo (anche se apparentemente ci vogliono 2-3 settimane per riuscire ad avere un posto a Camorino), più il servizio completo pure incluso. Ci sarebbe anche il bauletto optional sempre incluso nel pacchetto, e il codino nuovo per sostituire quello esistente che è leggermente graffiato (a causa del bauletto…).
Anche se tocco con entrambi i piedi la moto è un po’ alta; il tipo me la abbasserebbe di qualche cm. In compenso, anche se non pesantissima, non è proprio un peso piuma. Una volta dritta nessun problema, ma da spostare e manovrare forse richiede qualche sforzo in più. In ogni caso, così a pelle (o a culo se volete) sembra molto comoda, sella larga e morbida, buona presenza… insomma, l’impressione è decisamente buona, da moto seria diciamo.

Allego una breve scheda tecnica:

Motore: monocilindrico a 4 tempi con testa a 4 valvole, 659 cc, 48 cavalli a 6.000 giri
Raffreddamento: a liquido
Alimentazione: iniezione elettronica
Cambio: a 5 rapporti
Trasmissione finale: catena
Telaio: tubolare in acciaio
Sospensioni: anteriore, forcella teleidraulica con steli da 43 millimetri; posteriore, monoammortizzatore idraulico regolabile, con forcellone in acciaio e sistema progressivo
Freni: un disco anteriore da 300 millimetri, un disco posteriore da 245 millimetri
Ruote: anteriore e posteriore a raggi da 17 pollici
Capacità serbatoio: 15 litri
Peso a secco: 173 chili

Suzuki DR-Z 400SM

Suzuki DR-Z 400SM

Il modello in offerta è un 2005 con 7′000km a 5′500.- (se si ricorda di avermi detto un prezzo simile). Anche questa monta uno scarico diverso dall’originale, un Leovince con silenziatore, che a quanto ho capito non è particolarmente regolamentare, tuttavia questo è già incluso nel prezzo, e comunque rimarrebbe disponibile anche quello originale. Sempre incluso nel prezzo il cambio gomme. Chiunque l’avesse prima ha tolto le frecce dietro; mi sembra una cosa abbastanza idiota da fare, ma dovrebbe essere possibile rimetterle al loro posto. Questa moto, essendo già inferiore ai 25kW necessari per la patente limitata, non richiederebbe ulteriori lavori da fare. Per quella sopra sono convinta che il motore e le parti siano in ordine (il tipo mi sembra molto affidabile e disponibile), per questa not so much (ruggine… aaahhhhh, orrore!). Avrei bisogno di farla vedere da qualcuno che se ne intende davvero per capire in che stato è.
Salendoci, su questa tocco decisamente meglio. Me la ricordavo più alta ma apparentemente non è così – oppure l’ammortizzatore dietro è tarato in modo differente – sta di fatto che m’è sembrata abbastanza morbida, forse è anche per quello che arrivo a terra con tutto il piede. Il feeling qua è decisamente quello di essere su una bicicletta solo un po’ troppo cresciuta; tanta è la differenza di peso e di “sostanza” rispetto alla Yamaha. Unica vera pecca è la sella, che m’è sembrata più dura, stretta e scomoda della prima volta che sono salita su una DR-Z. Ovvio, è un motard piuttosto classico, non dovrei avere grosse aspettative… ma un po’ di imbottitura in più non avrebbe ucciso nessuno, anzi, i culi ringrazierebbero assai. Mi domando se ci si possa fare qualcosa senza dover comprare la sella GEL ribassata che da vedere è a dir poco orrenda. In generale diciamo che è un pochino più spartana nelle rifiniture e nei dettagli rispetto all’altra moto, ma pur sempre decisamente valida.

Allego una breve scheda tecnica:

Motore: monocilindrico a 4 tempi con testa a 4 valvole, 398 cc, 40 cavalli a 7.6000 giri
Raffreddamento: a liquido
Alimentazione: carburatore
Cambio: a 5 rapporti
Trasmissione finale: catena
Telaio: tubolare monoculla in acciaio
Sospensioni: anteriore, forcella a steli rovesciati; posteriore, monoammortizzatore idraulico, con forcellone in acciaio e sistema progressivo
Freni: un disco anteriore da 310 millimetri con pinza a 4 pistoncini, un disco posteriore da 240 millimetri con pinza a 2 pistoncini
Ruote: anteriore e posteriore a raggi da 17 pollici
Capacità serbatoio: 10 litri
Peso a secco: 135 chili

Ordunque, entro settimana prossima la scelta e la conferma! Arduo compito… a me piacciono entrambe!

Teh flowerz iz here!

Posted in Life with tags , on 27 May 2008 by idunknown

Ulteriori novità in campo motociclistico…

In primo luogo, oggi è arrivato il casco! Eh sì, i famigerati fiori che piacciono tanto a Vinh son qui…
L’acquisto calza a pennello, purtroppo o per fortuna, ma a dire il vero non è male come pensavo… ero preoccupata soprattutto perchè credevo costasse di più, invece quello che avevo visto era il prezzo di listino. Diciamo che sicuramente è in linea con gli altri caschi che avevo visto più o meno per gli stessi soldi – comunque ben lontani dal top della gamma – quindi ho il cuore un pochino più in pace ora.
Poi con la mascherina a specchio sembro mega cattiva, anche coi fiori in testa… muahahah!!

In secondo luogo, sono andata a vedere anche un paio di occasioni moto.

La prima è una Yamaha MT-03 bianca, del 2006. Ha 16′500km e il tipo me la darebbe a 7′400.- con centralina a 25kW, montaggio e collaudo inclusi, inoltre ha ancora 1 anno di garanzia di fabbrica. Visionabile qui.

La seconda è pure una Yamaha, ma in questo caso si tratta di una XT 660 X grigia, del 2004. Questa ha 29′000km e costerebbe 6′700.-, pure con servizio centralina, montaggio e collaudo inclusi. La pagina del tipo che la vende non ha foto, per cui ve ne linko una generica qui, voi immaginatela senza adesivi…

Il problema è che mi piacciono entrambe, ed entrambi i concessionari mi sembrano tipi a posto. Così a pelle l’offerta della prima mi sembra migliore, tuttavia il tipo della seconda è stato cliente dei miei… c’è quindi questo tacito accordo morale che mi fa riconsiderare la cosa. Ad ogni modo, venditori aside, tutte e due le moto sono pesantine per i miei gusti, soprattutto rispetto alla Suzuki di cui ho parlato qualche post fa, la differenza sta nel fatto che su una tocco con tutto il piede, sull’altra solo con le punte (anche se il tipo è disposto ad abbassarmela). Forse non cambia molto in marcia, ma in quanto a stabilità da fermi o a passo d’uomo, direi che la sensazione è totalmente diversa. Ma in definitiva, boh… aiuuuuutooooo.

Hooverphun!

Posted in Music with tags , , , on 20 May 2008 by idunknown

Un’ultima cosa prima che stacco…

Fra 3 giorni me ne vado a Zurigo e Milano a guardare quella banda di squinternati che sono gli Hooverphonic, gruppo belga trip-hop/pop/indie/psychowhatever (ma a che servono le etichette, tanto le hanno passate tutte…) che seguo ormai dal lontano 2001 praticamente ininterrottamente. Quest’anno, tra le novità, hanno lanciato un podcast che mostra un po’ il “dietro le quinte” del loro tour europeo, cominciato a inizio maggio.

So che interesserà a pochi, ma qualora vi fossero dei curiosi, ecco il link: http://www.hooverphonic.com/podcast/hooverpodcast.xml

E intanto beccatevi il videoclip di “Gentle Storm” (tratto dall’ultimo album “The President of the LSD Golf Club”), che per lo meno dal punto di vista artistco, trattandosi di un tipo di animazione abbastanza interessante, potrebbe suscitare qualche elogio pure da voi creativi Cippìensi.

Un casco per una non testa

Posted in Life with tags , on 19 May 2008 by idunknown

Oggi ho comandato il casco… forse un po’ di fretta perchè sono quasi certa che ci sia di meglio out there – e per gli stessi soldi – infatti sto pregando che non mi vada bene la taglia (non datemi dell’idiota, almeno per quanto riguarda quest’ultimo parametro… è stato il tipo a dirmi di prendere una S, ma secondo me è piccola), così cerco qualcos’altro…
Ma vabbé, in attesa del verdetto, il quasi-acquisto attualmente ha questa forma e questi colori:

Airoh Runner Flower

Airoh Runner Flower rosso e nero (almeno è in tinta con la giacca eh!)